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Lettera a una professoressa dell'I.C. Nettuno III

Buonasera, sono Simone Ruggiero, un ex alunno della scuola. Se possibile, vorrei che fosse girata questa mail alla professoressa Maria Teresa Chillemi. Ho frequentato la scuola media dal 2004 al 2007, nella sezione D. Scrivo questa mail di ringraziamento dopo aver letto sui social un post in cui si considerava inutile l'insegnamento del flauto nelle scuole. 

Io sono stato molto fortunato perché ho avuto una professoressa straordinaria, con la passione per la musica che brillava negli occhi e nel sorriso. Grazie alle lezioni di musica ho imparato ad ascoltare, ad ascoltarmi, e a scoprire una passione che poi avrei continuato a coltivare negli anni, che poi è diventata anche un lavoro. Ricordo che partecipai a un concorso di flauto tra scuole, e durante la prova mi tremava il respiro in modo incontrollato, come mai mi era successo in classe. Per la prima volta provai quell'emotività che mi ha accompagnato e mi accompagna ancora, non solo nelle performance musicali ma anche nella vita, emotività che pian piano ho imparato a gestire e ad accettare, a farmela amica. Tutto questo grazie alla pazienza e gli incoraggiamenti di una professoressa fantastica. L'ora di musica era il mio rifugio, finalmente un angolo mio in cui mi sentivo a casa.

Oggi suono la chitarra, canto e sto imparando il pianoforte. Scrivo canzoni e ho vintouna borsa di studio per frequentare Officina Pasolini, un'Accademia musicale gestita da Tosca. A novembre mi diplomerò e vorrei insegnare musica. Questo anche grazie ai preziosi semi che lei ha piantato.

Spero tanto che queste parole le arrivino e che si renda conto di quanto sia importante il suo lavoro, nonostante le frustrazioni. Grazie grazie grazie, dal bambino con il respiro tremante e dall'adulto con lo stesso senso di inadeguatezza, ma con un po' di strada in più sulle gambe.
                                                                                                                        Simone